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Zanzare e leishmaniosi nel cane

Zanzare e leishmaniosi nel cane

Uno dei problemi principali, con l’avvicinarsi della bella stagione è quello dei parassiti. I nostri amici a quattro zampe sono spesso vittime inconsapevoli di piccoli nemici esterni che portano però conseguenze tutt’altro che piccole e soprattutto, da non sottovalutare.

Una delle più gravi è senza dubbio la leishmaniosi.

Questa malattia è portata da pappataci, simili a piccole zanzare, diffusi soprattutto nelle zone marittime e tropicali; questa patologia viene contratta soprattutto nel periodo estivo e può avere effetti molto seri se non prevenuta o contrastata in tempo. E’ comune, prima di un viaggio con il nostro animale, informarci e individuare i rischi che questo comporta, nel caso della leishmaniosi possiamo individuarne chiaramente alcuni.

Zona: negli anni passati si pensava che la Leishmaniosi fosse circoscritta a limitate e specifiche aree geografiche, in Italia soprattutto nel centro-sud e nelle aree costiere, ma negli ultimi anni si riscontrano sempre più focolai anche al nord (Lombardia e nella zona torinese del Piemonte su tutte). Abbiamo quindi aree in cui il livello di allerta passa da moderato al significativo a seconda di dove andremo, ma bisogna sempre tenere presente che il rischio zero non esiste se non a temperature molto fredde.

Conseguenze: un altro punto che mantiene alto il livello di allerta è l’effetto che questa malattia ha sul nostro animale, ma non solo, in quanto la leishmaniosi è una zoonosi e può andare a colpire anche noi. I casi non sono comunissimi, difatti per contagiare l’uomo il pappatacio dev’essere a sua volta infetto dal protozoo Leishmania Infantum o aver punto in precedenza un animale infetto; non è possibile comunque essere contagiati in maniera diretta dal nostro cucciolo. Nell’animale la patologia è cronica e porta con se vari effetti che possono avere ripercussioni sul pesanti, portandolo alla morte. A volte può passare inosservata perché occasionalmente asintomatica, ma quando sono presenti i sintomi sono variegati sia nella gravità che nelle manifestazioni che vanno dalla depressione immunitaria, arginabile con un apposito coadiuvante per il rinforzo del sistema immunitario, all’insufficienza renale, passando per “semplici” febbri e perdite di appetito, oltre a segnali che dovrebbero insospettire, come l’allungamento abnorme delle delle unghie, la perdita di pelo a chiazze e un manifesto senso di malessere del cane.

Questi sono da vedere come segnali importanti, ma va da se che vista la varietà di questi è difficilissimo per un occhio non esperto riconoscerla senza esami di approfondimento. Tutto questo insieme fa si che la leishmaniosi sia una patologia particolarmente ostica e diffusa ed è perciò necessario un continuo lavoro di prevenzione e esami stagionali. In commercio ci sono diversi prodotti volti al contrasto della leishmaniosi ma la scelta più popolare ricade sulla fitofarmacia, difatti un buon coadiuvante naturale per il trattamento della leishmaniosi è senza dubbio l’ideale per la prevenzione e il contrasto di essa.

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